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Contributo per le imprese della pesca e dell’acquacoltura
Risorse finanziarie: € 5.000.000
Fonte di finanziamento: Fondo di Sviluppo e Coesione (programmazione 2000/2006 FAS, 2007/2013 e 2014/2020)

La misura mira a sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura nella fase emergenziale contribuendo, in tal modo, ad attenuare gli effetti socio-economici derivanti dalla repentina contrazione del reddito degli addetti connesso alla difficoltà di vendita del prodotto e all’impossibilità di stoccarlo e trasformarlo in altri prodotti ovvero di aumentarne la shelf life.

Sono destinatarie del contributo a fondo perduto:

  • Le imprese armatrici di imbarcazioni da pesca iscritte nel Registro Imprese Pesca di uno dei Compartimenti Marittimi della Regione Campania che hanno almeno un’imbarcazione da pesca in armamento o che sia stata in armamento, in un arco temporale tra il 1° gennaio 2020 e la data di pubblicazione dell’avviso, iscritte alla CCIAA e all’INPS. Sono ricompresi nelle imprese armatrici di imbarcazioni da pesca anche: i pescatori che svolgono l’attività in forma autonoma e che armano in proprio il peschereccio; le imprese iscritte nel Registro delle Imprese di Pesca ed autorizzate alla pesca di molluschi bivalvi con rastrello a piedi; i pescatori professionisti autonomi delle acque interne – codice ATECO 03.1.
  • Le imprese dell’acquacoltura che gestiscono almeno un impianto di acquacoltura in mare ovvero in terra ferma ubicato nel territorio della Campania, vigenti, iscritte alla CCIAA e all’INPS. Ai fi del contributo sono considerate acquicole le imprese che eseguono l’allevamento degli animali d’acquacoltura – codice ATECO 03.2.

Gli altri requisiti richiesti alle imprese per la presentazione della domanda di contributo sono:

  • essere titolari di Partita IVA;
  • risultare attive ed avere sede operativa nella regione Campania;
  • non essere impresa in difficoltà, ai sensi dell’articolo 2, punto 14, del Regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione, del 25 giugno 2014, al 31 dicembre 2019 ovvero non essere in difficoltà al 31 dicembre 2019 ma essersi trovata in una situazione di difficoltà successivamente a seguito dell’epidemia di Covid-19;
  • non essere state destinatarie di condanna con sentenza passata in giudicato, o non essere state destinatarie di decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale del richiedente;
  • essere in regola con la normativa antimafi in particolare attestando la insussistenza di cause di divieto, sospensione o decadenza previste dall’art. 67 del D.Lgs. n.159 del 6/9/2011 (Codice antimafi
  • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposte a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione controllata;
  • non rientrare in uno dei casi di infrazione o di grave violazione di cui all’art. 10 del Rego- lamento (UE) n. 508/201 relativo al FEAMP.

Il contributo è così determinato:

  • per gli operatori della pesca, in possesso dei requisiti richiesti, è previsto un contributo una tantum per ogni unità produttiva (imbarcazione da pesca armata) in funzione della stazza dell’imbarcazione, misurata in grosse tonnage (GT), sulla base delle seguenti relazioni:
GT DELLA

IMBARCAZIONE

BONUS SPETTANTE

PER OGNI IMBARCAZIONE (EURO)

1≤GT<5 B=2.125+GT*425
5≤GT<10 B=2.550+GT*340
10≤GT<25 B=3.400+GT*225
25≤GT<100 B=5.100+GT*187
100≤GT B=34.000

B= Bonus calcolato per ogni unità produttiva; GT= Numero di GT dell’imbarcazione come riportato in licenza di pesca ovvero attestazione provvisoria. Nel caso in cui ci sia difformità tra il valore dei GT riportati in licenza di pesca, ovvero nell’attestazione provvisoria ed i dati del fl register fornito dal Mipaaf, ai fini del calcolo del bonus si farà riferimento al dato presente sul fl register.

La determinazione del contributo per unità produttive (imbarcazioni da pesca armate) tiene conto del modello organizzativo della pesca in Campania, che vede prevalere il modello cooperativo con più unità produttive di diversa stazza. Il contributo una tantum spettante ad un’impresa armatrice che presenta un’istanza comprendente più unità produttive (imbarcazioni da pesca) è la somma dei bonus, calcolati secondo la tabella sopra riportata, di ogni singola unità produttiva.

  • per le imprese dell’acquacoltura, in possesso dei requisiti richiesti, è previsto un contributo una tantum pari a euro 25.000 per ogni impianto ubicato in Campania (le imbarcazioni a servizio degli impianti di acquacoltura sono escluse dal contributo per le imbarcazioni da pesca). Qualora un’impresa acquicola presenti un’istanza comprendente più impianti di acquacoltura il contributo totale è pari alla somma dei singoli bonus.

Il bonus, mentre è cumulabile con tutte le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie emanate a livello nazionale per fronteggiare l’attuale crisi causata dall’emergenza da Covid-19, secondo le limitazioni indicate nell’avviso, non è cumulabile con le ulteriori agevolazioni emanate dalla Regione Campania nell’ambito del Piano per l’Emergenza Socio-Economica.

Il sostegno sarà erogato entro il mese di giugno 2020 ed è accordato sulla base di una apposita istanza da presentare alla UODPesca e Acquacoltura della Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali dal rappresentante legale dell’impresa. a partire dal 21 maggio 2020 e fino al 9 giugno 2020.

I requisiti di partecipazione e le modalità di presentazione e trattamento delle domande sono dettagliati in un Avviso pubblico approvato con provvedimento della Direzione Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e pubblicato nella sezione dedicata del portale istituzionale e sul portale dell’Assessorato all’Agricoltura.

PER INFORMAZIONI:
Flag Litorale Miglio d’Oro
“LA STECCA” – Via Calastro c/o Ex Molini Meridionali Marzoli Torre del Greco
lo sportello per i pescatori sarà attivo da lunedì 25 maggio al 9 giugno, dalle ore 14,30 alle 17,00  (esclusi sabato e domenica).

Documenti:

  1. ALLEGATO 1 – Istanza di partecipazione e dichiarazioni
  2. Copia delle licenze di pesca ovvero dell’attestazione provvisoria delle imbarcazioni inserite nella richiesta di contributo – con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la quale il legale rappresentante attesti che le copie sono conformi a quelle originali detenute dall’impresa, ovvero attestazione della Capitaneria di Porto sulle caratteristiche in GT dell’imbarcazione pesca per la quale si chiede il bonus.
  3. Copia del ruolino di equipaggio di tutte le imbarcazioni per le quali si richiede il bonus da cui si evincano i dati dell’imbarcazione e l’indicazione della data dell’ultimo armamento; le pagine del ruolino dovranno essere numerate e riportare, su ogni foglio il numero di matricola dell’imbarcazione – nel caso in cui il richiedente sia un’impresa armatrice – con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la quale il legale rappresentante attesti che le copie sono conformi a quelle originali detenute dall’impresa, ovvero attestazione della Capitaneria di Porto che l’imbarcazione da pesca per la quale si chiede il bonus risulti in armamento in data antecedente alla pubblicazione del presente Avviso
  4. Copia della specifica autorizzazione rilasciata all’impresa per la pesca dei molluschi bivalvi con rastrello a piedi con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la quale il legale rappresentante attesti che le copie sono conformi a quelle originali detenute dall’impresa. Nel caso in cui l’impresa è munita di imbarcazioni con licenza di pesca, al fine di richiedere il bonus per ogni imbarcazione dovrà allegare anche la documentazione di cui ai punti 2 e 3  previste per le imprese di pesca
  5. Copia della specifica autorizzazione allo svolgimento dell’attività di pesca subacquea professionale rilasciata all’impresa dalla Capitaneria di Porto competente – con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la quale il legale rappresentante attesti che le copie sono conformi a quelle originali detenute dall’impresa; nel caso in cui l’impresa è munita di imbarcazioni con licenza di pesca, al fine di richiedere il bonus per ogni imbarcazione dovrà allegare anche la documentazione di cui ai punti 2 e 3  previste per le imprese di pesca
  6. Copia della licenza di pesca in corso di validità per l’esercizio della pesca professionale in acque interne, nel caso in cui il richiedente sia un pescatore professionista operante in acque interne, con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la quale il legale rappresentante attesti che le copie sono conformi a quelle originali detenute dall’impresa
  7. Copia atti di concessione demaniali ovvero atti equivalenti attestanti l’utilizzo ai fini dell’acquacoltura di spazi a mare ovvero in terra ferma posseduti alla data del della pubblicazione dell’Avviso – nel caso in cui il richiedente sia un’impresa acquicola – con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con il quale il legale rappresentante attesti che le copie sono conformi a quelle originali detenute dall’impresa.
  8. Screen-shot del home banking riportante le coordinate IBAN del conto corrente bancario/postale oppure copia estratto conto con evidenza delle coordinate IBAN.
  9. Fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità del legale rappresentante dell’impresa richiedente.

L’avviso pubblico per la concessione di contributi una tantum a fondo perduto, previsti nel piano per l’emergenza socio-economica Covid-19 voluto dalla Regione Campania, sarà approvato entro martedì 19 maggio 2020 e da giovedì 21 maggio sarà possibile inoltrare la domanda di sostegno, completa di tutti gli allegati previsti nell’avviso, direttamente all’indirizzo PEC pescacampania@pec.regione.campania.it.

Per saperne di più sulle misure messe in campo dalla Regione Campania (clicca qui)